venerdì 11 gennaio 2013

Cartoni brutti a loro insaputa - I Cavalieri del Nonzodiaco

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Che belli sono i ricordi. Se anche voi siete talmente… bah, via, diciamo maturi, sì; se anche voi siete talmente maturi da aver vissuto un'epoca in cui non sapevi in tre secondi tutto di tutti grazie a un motore di ricerca, se siete tra quelli a cui spacciarono i compact-disc come “eterni” (a parte graffiarsi al minimo contatto, sia anche un panno di velluto), se anche voi siete di quelli che a qualche ragazza hanno dovuto chiedere il numero di telefono, MIO DIO!, dato che non potevate aggiungerla su facciabuco in modo da fare i fighi da lì, se siete tra questi, insomma, senz'altro vi ricorderete di quando i cartoni animati erano Belli e non boiate per bambocci deficienti che guardano la storia di uno che colleziona carte, e le sigle erano Belle (ma su questo torneremo più avanti…) e non erano cantate TUTTE dalla solita Cristina Da Vena, ma da gruppi dai nomi fichissimi tipo I Cavalieri del Re.



In questi gloriosi cartoni animati, come Ken il guerriero, I cinque samurai, L'Uomo Tigre, la gente si prendeva a sberle sul serio, mica se lo raccontavano per telefono o evocavano dei panzerotti a darsele per loro! Si spezzavano di brutto, perché c'era in ballo l'onore, o la salvezza dei più deboli, o magari che uno faceva tanto il cattivo e poi andava a giro col boa di struzzo e come facevi a non corcarlo di botte? Venivano sputati sangue e denti e tutto questo non era mai fine a se stesso, ma sempre perlomeno giustificato da una, seppur discutibile, morale. Magari semplicistica, tipo “non picchiare i contadini indifesi, anche se sei alto quanto sei dei loro cavalli, perché poi arriva uno alto come te ma anche alto come loro che ti fa le Brutte Cose”.
[Ricordiamo a tutti che un'impronta dello zoccolo di Re Nero è abbastanza grande da farci stendere una scolaresca dentro. Ma con la tecnologia ad altezza variabile di Kenshiro®, niente è impossibile. NdNedo]



Non potevamo averne mai abbastanza, anche perché i protagonisti di questi cartoni non erano come i robottoni vari, che usavano la Mossa Vinci-combattimento-sempre dopo esser stati battuti come braciole (e aver causato nove miliardi di yen di danni alla città che avrebbero dovuto difendere), e non subito come uno si aspetterebbe; non erano come loro, che una volta distrutto il mostrofetente di turno ne osservavano, con aria assente, la navicella principale svignarsela, quando avrebbero potuto annientarla come una zanzara e fine.
No, queste erano personcine grosse, cattive e soprattutto vendicative, che inseguivano i loro avversari dopo aver loro spezzato gambe e braccia e tutto per finirli, ovviamente aggiungendo qualche frase a effetto tipo “sei già morto” (ok, mi piaceva molto Kenshiro).


Inutile dire (ma mi hanno chiesto di scrivere un articolo, per cui inutile ditelo a qualcun altro), inutile dire insomma che quando arrivarono in Italia i Cavalieri dello Zodiaco il nostro entusiasmo era alle stelle
Capìta, no?
Alle stelle…
… lo Zodiaco…

I Cavalieri dello Zodiaco! Che ficata! Ora sì che crescerò sano e robusto e con l'animo puro!
Mi chiedevo: se lo Zodiaco sono quelle confutabili boiate su Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, blabla, è ben strano che i protagonisti – i Cavalieri dello Zodiaco – abbiano grandi nomi che però non c'entrano una mazza: Pegaso, Andromeda, Phoenix... Ok, fichi e tutto, ma cazzo c'entrano?
Ma chi se ne frega, bada come sono fighi, con le loro armature risicatissime… Pegaso,scusa eh, ma c'hai una spalliera sola, e se te danno 'na bbotta sull'altra spalla? Poi non venire a lamentarti, eh!

Secondo la sigla iniziale il centro di tutto il cartone animato sarebbe stato l'iniziale torneo il cui vincitore avrebbe potuto indossare l'armatura d'oro (allora ce n'è una, almeno! Ed è un segno zodiacale DAVVERO!): Pim pum pam, botte e stianti, 'sti cavalieri del non-Zodiaco sembrano un po' tutti delle pippe, la ragazza che mi piaceva in realtà è un uomo con i capelli verdi e l'armatura rosa, ma vabbe'.

Anni di psicanalisi per colpa tua, Shun.



Dove I Cavalieri delle Costellazioni mi stucca notevolmente è nella struttura dei combattimenti, che si svolge più o meno sempre come segue:

  • Arriva un nemico, che ne so, mettiamo un cavaliere d'oro, e proclama: Cavalieri, vi faccio il culo per questo e quest'altro motivo!
  • Pegaso: ma figuriamoci! Annientiamolo cinque contro uno, in nome di quella maggiorata di Isabel, ché sennò piange.
  • Il Cavaliere con una schicchera scaraventa Pegaso nell'iperspazio dopodiché attraverso delle immancabili colonne in stile ionico, il suo riassunto-di-una-armatura s'incrina notevolmente, sangue e polvere e AAAARRRGH!!! e buonanotte. Sepolto vivo. Con il movimento di un dito.
  • Ma non preoccupatevi, adesso tocca ad Andromeda, la cui catena comincia a dipanarsi nei suoi quattrocentonovantatremila chilometri di lunghezza tutto intorno al rivale, il quale osserva intenerito. Ma quanto sei carina, ragazzina, ah no, sei un uomo, e allora te la schianto, 'sta catena, e SBRAM!, la catena si sbriciola e Andromeda viene scaraventato nell'iperspazio e… ci siamo capiti.
  • Fuori il secondo! Un attimo prima di chiudere gli occhi per il rituale sonnellino di ogni scontro, Andromeda invoca quello scioperato del fratello, il daemonio Phoenix (perché Fenice era troppo difficile per dei bambini), il quale però ha la giustificazione della mamma dato che deve andare a farsi privare dei sensi per un milione di anni in una dimensione parallela.
  • Non avrete fatto il grossolano errore di dimenticarvi di Sirio il Dragone, vero? La cui principale caratteristica però, oltre al fatto di avere i capelli più lunghi ed essere quindi più fico e più zen degli altri, è lo scudo. Cioè, ok, parati, ma poi? Pugnetto con maxidragone che si dissolve sull'armatura del cavaliere d'oro, gli viene spaccato il culo in pompa magna e alé, fuori un altro.
  • Ma c'è ancora un ciccio tosto, tra questi gracili giocherelloni del nonzodiaco ed è Crystal, e vi farà rimpiangere il giorno in cui avete pensato “però, certo che anche fare il cattivo dev'esser fico…”.
  • Oh, lui non è uno che bada tanto a spese, e per farvi fuori usa un colpo sobrio e raffinato, adatto ai tempi di Grisi: Polvere di diamanti!!!
  • E stavolta il cattivone le accusa, le botte, le prende di santa ragione, e certo che non pensava che quel fuscello vestito d'azzurro, e certo però che mamma mia che male, e…
  • MAMMA!
  • Qualcuno ha detto mamma, sì, e Crystal ha sentito. E come sempre, eccolo che parte per uno dei suoi svarioni, e la sua mamma è morta tragicamente e l'hanno sepolta in fondo al mare (ci vai te il primo Novembre a portarle i fiori, eh!?) in una bara impenetrabile dove rimarrà per sempre bellissima e per sempre morta e Crystal si immergerà per andare a vedere se è sempre morta.
  • In tutto questo il cattivo si alza, si pettina, si spolvera la livrea e spazza via il piagnone con un movimento del tacco destro.
  • Bene, bona, si va a casa, son morti tutti, vai che alle otto si guarda la partita e poi prendiamo per il culo Ofiuco che fa tanto ridere, ha ha ha. Ma no, colpo di scena! (le prime quindici volte, magari, lo è): Pegasus, per gli amici Pegaso, per gli intenditori “quello vestito di rosso in quanto protagonista”, si rialza, tremebondo e chiaramente più di là che di qua.
  • È successo che, mentre i suoi amici venivano defraudati dagli schianti, Lady Isabel col suo abituccio scollato l'ha visitato e gli ha detto che, insomma, non può perdere, perché perdere è da perdenti ed è meglio se vince.
  • Si rialza; regge l'anima coi denti, ma ce la fa, e in meno di un quarto d'ora è in piedi.
  • Ora, chiunque di voi penserebbe Ok, se con un colpo di mignolo l'ho quasi ammazzato, sai cosa faccio? Glie ne do un altro, e bona, vai, che alle otto si guarda la partita eccetera.
  • E invece no. Tutti sono stupiti dal miracolo di Pegasus/Lazzaro ancora vivo, e non possono esimersi dall'esclamare un toccante, lacerante, dal-profondo-del-cuore
CHE COSA???”
  • Così il bravo Pegasìno ha modo di raccogliere in lui anni e anni di file al centro commerciale e di parcheggi non trovati e di cattivi che gli rubavano la merenda, tutta la sua ira raccoglie, attacca l'attonito Cavaliere Veramente Dello Zodiaco Vero, che proprio non riesce a farsene una ragione, e sebbene lo stesso colpo poco prima gli abbia fatto quanto una pipì di farfalla a un bronzo di Riace, stavolta viene disintegrato e tanti saluti e alé.


È mia opinione che tutto questo nasconda una, seppur semplicistica, morale: quando combatti contro qualcuno fatti pestare come l'uva finché non sei abbastanza arrabbiato.

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5 Response to Cartoni brutti a loro insaputa - I Cavalieri del Nonzodiaco

11 gennaio 2013 17:34

Questo post è oro. Come l'armatura vera.

Lokeebot
11 gennaio 2013 17:59

Sì, e come l'armatura d'oro ci è calata addosso a caso, senza che ce la meritassimo. Tanti kudos al nostro compare Big Cat.

12 gennaio 2013 12:10

E' vero che i cavalieri dello zodiaco estremizzano questo punto di vista, ovvero farsi menare di brutto e poi vincere miracolosamente, ma alla fine praticamente tutti i cartoni si reggono su questa logica. Apparte forse il mio eroe di sempre, Ken Shiro, e pochi altri , tutti vengono sempre prima massacrati di botte.Gli yattaman ad esempio si fanno prima sfondare il robottino, poi grazie al tonico (Approposito vorrei sapere di cosa sono fatti) vincono alla grande, E' per creare suspance... (e per far durare uno scontro almeno 5/6 puntate)

G
15 gennaio 2013 17:16

Beh, però Yattaman, come tutta la serie time botan, nasce proprio per prendere per il culo cose di questo genere...

Cazzomene
4 aprile 2013 22:03

Lo so che il post è ironico ma dato che uno ci sta:
-le armature dei 5 cavalieri di bronzo sono risicate proprio perché...sono quelle di bronzo. Mano a mano che sale il grado del cavaliere l'armatura diventa più completa e più resistente;
-i cavalieri di bronzo, a differenza dei cavalieri d'oro, non hanno accesso al settimo senso (nome de merda) di base. Per raggiungerlo devono essere sottoposti a condizioni estreme. In sostanza, il senso c'è xD

Che capiamoci, l'unico motivo per cui seguivo i cavalieri dello zodiaco erano i cavalieri d'oro (tant'è che Lost Canvas batte la serie originale ad occhi chiusi), ma in fondo la serie, a parte i filler, non è poi così male.

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