martedì 16 aprile 2013

Scena del crimine - un caso prêt-à-porter

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Settimana scorsa vi avevo parlato della scena del crimine, un gioco economico e affascinante per passare una serata con i propri amici.
Viste le richieste sulla nostra pagina Facebook, ho deciso di pubblicare oggi il caso che abbiamo preparato a Modena Play, giusto per darvi un'idea di come funzioni la cosa nel dettaglio.
Premetto ovviamente che si è trattata di poco più di una demo, dovendo far giocare il maggior numero di persone possibili senza costringerle a buttare un'ora al nostro stand; prendetelo perciò come un esempio semplificato di cosa potreste ideare voi con tempi e spazi più generosi.

Come potete notare da soli, il post è molto lungo, perciò se volete spulciarvelo offline o stamparlo per non perdere gli occhi, potete scaricare lo .zip che comprende il testo sottostante e tutti gli allegati necessari per ricreare nel dettaglio la scena a questo link.


LA MANO DEL DESTINO

John Hercule è stato ritrovato privo di vita nella sua stanza d'albergo a Podor, Senegal, con una pistola in mano e un buco in testa.
Per le autorità locali si tratta di un chiaro caso di suicidio, ma l'Interpol ha motivo di credere che ci sia qualcosa di strano nella morte del turista. Cosa nasconde monsieur Hercule e chi avrebbe voluto vederlo morto?


Durata prevista: dai venti ai trenta minuti
Difficoltà: facile
Numero di partecipanti consigliati: quattro persone

Materiali necessari

Allegato 1 stampato in un numero di copie pari ai partecipanti [link]
Allegato 2 [link]
Un letto
Un quadro appeso alla parete
Un comodino
Una bottiglia di cola
Un'aspirina o farmaco similare, purché solubile in acqua
Nastro adesivo di carta
Una pistola giocattolo
Due penne, una Bic nera col tappo mangiucchiato e una a inchiostro blu
Pennarello indelebile di colore blu
Una valigia
Indumenti vari, compresa la biancheria
Una camicia di colore chiaro
Un cavo d'alimentazione per pc, possibilmente senza alimentatore
Un foglio di carta bianco
Un libro usato
Un diario o un'agendina nuova


Preparazione della scena


  1. Svuotare la bottiglia di cola, lasciando soltanto un dito di liquido al suo interno.
  2. Sciogliere l'aspirina nella cola rimasta, scuotendo quanto basta per lasciare tracce di polvere sulla plastica.
  3. Con un ago riscaldato sul fuoco, praticare un foro di diametro modesto sul tappo della bottiglia.
  4. Appoggiare la bottiglia chiusa sul comodino.
  5. Posizionare il libro usato sul comodino, non prima di aver scritto qualche riga con la Bic nera in una delle sue pagine.
    Nel nostro caso il libro era un bignami di filosofia, perciò, sotto la spiegazione del Leviatano di Hobbes, abbiamo aggiunto un: «Se riesco a mandare il fascicolo all'agenzia prima che il SISMI mi prenda, potrebbe un domani non essere più così».
    Si può scrivere qualsiasi cosa sia attinente al volume scelto, purché si rammenti in qualche maniera la presenza del SISMI sulle tracce della vittima.
  6. Attaccare il cavo d'alimentazione a una presa di corrente, facendo in modo che sia visibile a chi si chini a guardare il libro o la bottiglia sul comodino.
  7. Ricopiare i testi dell'Allegato 2 nel diario/agenda, ricordandosi di alcuni accorgimenti:
    scrivere le prime due note con la penna a inchiostro blu;
    nella nota del 24/12/2012, passare un dito o un batuffolo di cotone umido sull'inchiostro ancora fresco per creare un effetto di sbavatura;
    se la penna contiene un inchiostro molto liquido, passare direttamente la manica sinistra della camicia bianca;
    utilizzare la penna Bic nera dalla nota del 28/01/2012;
    nel caso non si stia usando per la scena un libro di filosofia, modificare la nota del 27/03 di conseguenza.
  8. Posizionare il diario appena scritto dietro al quadro, in modo che cada appena venga spostato.
  9. Scrivere una lettera d'addio del “suicida” sul foglio di carta bianco con la Bic.
    La calligrafia deve essere completamente diversa da quella presente nel libro e nel diario, perciò è consigliato farla scrivere da qualcun altro.
    Il contenuto esatto non è importante, può limitarsi a un «Ho sbagliato tutto. Non ce la faccio a continuare così, spero che mi perdonerete. Vi amo, anche se non ve l'ho dimostrato abbastanza».
  10. Lasciare la nota sul letto, posando la bic alla sua destra.
  11. Sporcare d'inchiostro blu la manica sinistra della camicia.
    Nel caso la penna non sia sufficiente durante la stesura del diario, usare il pennarello indelebile blu su una superficie impermeabile per poi passare sopra la manica.
  12. Posizionare la valigia vicino al letto (o a un armadio, se presente nella stanza: è importante ricordarsi di svuotarlo, in questo caso, per non confondere i giocatori) e riempirlo di vestiti senza curarsi di piegarli. Deve dare l'impressione di una valigia preparata di fretta.
    La camicia bianca sporca di inchiostro deve trovarsi al suo interno.
  13. Creare la sagoma della vittima con il nastro adesivo di carta, cercando di ricostruire con la posizione la dinamica dello sparo; si trovava in piedi, dopo il colpo di pistola si è accasciato in posizione supina, obliqua al letto.
  14. Posizionare la pistola vicino alla sagoma, all'altezza della mano destra.

Walkthrough della scena


  • Gli investigatori leggono con attenzione l'allegato 1.
  • Registrano la posizione della pistola, chiaramente nella mano destra.
  • Leggono la lettera del “suicida” e vedono la posizione della penna rispetto al foglio.
  • Si avvicinano al tavolo e prendono in mano il libro. Aprendo la pagina sul segno, trovano una nota scritta a mano. La calligrafia non coincide; la lettera d'addio o la nota sul libro non sono scritte dalla vittima. Colgono il riferimento al SISMI; la vittima è ricercata, cosa che spiega il passaporto falso e offre un possibile movente, nel caso non sia un suicidio.
  • Analizzano la bottiglia; alla luce, il colore della cola è troppo chiaro. Scuotendola, si osservano tracce di una polvere bianca al suo interno. Il tappo ha un minuscolo foro al centro. Qualcuno ha drogato la bevanda, iniettando probabilmente un narcotico quando era ancora chiusa.
  • Notano il cavo d'alimentazione di un pc, ma non vi è traccia di un computer nella stanza. Chiunque lo abbia trafugato, aveva troppa fretta per accorgersi di aver preso l'alimentatore ma non il cavo, rimasto nella presa di corrente.
  • Aprono la valigia. I vestiti sono infilati alla rinfusa, molti non sono nemmeno piegati. La vittima si stava preparando per andarsene con una certa fretta; non esattamente il modus operandi di un aspirante suicida.
  • All'interno della valigia trovano una camicia bianca. C'è traccia di inchiostro blu sulla manica sinistra. Non ci sono documenti scritti con la penna blu nella stanza e tutti gli indizi portavano a un individuo destrorso. Ispezionando con attenzione la scena, recuperano il diario dietro il quadro.
  • La calligrafia del diario coincide con quella della nota sul libro. La lettera d'addio è un falso.
  • Dalla prima pagina del diario si evince che monsieur Hercule è un cittadino italiano.
  • Dalla seconda si scopre che François ha iniziato a lavorare da poco nella pensione, successivamente all'arrivo della vittima. È lui che gli porta la cola tutte le sere e gli rassetta la stanza ogni mattina.
  • Le prime due pagine sono scritte con una penna blu e presentano segni di sbavatura, come se qualcuno avesse passato una manica sul foglio. Alla luce della camicia bianca sporca, è chiaro che la vittima sia mancina e il finto suicidio sia stato orchestrato da qualcuno che non era al corrente di questo particolare.
  • Nella terza pagina si scopre come la camicia sia stata data al padrone della pensione, monsieur Ndoye, per farla smacchiare, purtroppo con scarso successo. 
  • Ndoye viene dipinto come una persona spregevole e avrebbe teoricamente potuto compiere l'omicidio, ma non avrebbe sbagliato a posizionare l'arma in mano alla vittima, sapendo del suo incidente con l'inchiostro.
  • Nella quarta pagina si parla di monsieur Ba. I suoi trascorsi italiani, alla luce delle prove trovate, sembrano poco più di una coincidenza. Hercule era sospettoso e non aveva un rapporto abbastanza intimo con il sospettato per permettergli di entrare e uscire tranquillamente dalla sua stanza.
  • Nella quinta pagina viene presentata Jacqueline, ma, come nel caso di monsieur Ba, non avrebbe avuto modo di entrare in stanza senza essere invitata. Nel caso ci sia comunque riuscita, non si spiega come avrebbe potuto drogare la bevanda senza conoscere le sue abitudini. C'è un riferimento a rivelazioni interessanti da parte di un contatto della vittima. Probabilmente sono legate alla fuga e alla sua falsa identità.
  • Nell'ultima pagina si scopre come abbia pronto un faldone di informazioni, quasi certamente sensibili, che lo rendano libero dall'inseguimento da parte dei servizi segreti. Le informazioni sono nel suo pc che non è più presente nella stanza. Si parla di un telegramma, non presente nella scena, a quanto pare probabilmente aperto da qualcuno prima della consegna. Gli unici che possono gestire la posta sono François e il padrone della pensione. Il secondo, come già detto, non avrebbe sbagliato mano se avesse simulato un suicidio.


Soluzione

Il colpevole è François Keita. Controllava Hercule dal suo arrivo nella pensione, probabilmente come agente del SISMI.
Leggendo il telegramma, si è accorto che il suo obiettivo era prossimo a fuggire con in mano informazioni sensibili dell'agenzia, capaci di ribaltare lo status quo all'interno dei suoi quadri dirigenziali e, forse, la stabilità del Paese.
Ha drogato la cola prima di portarla nella stanza e ha aspettato che il narcotico facesse effetto. È entrato nella stanza con le chiavi o il passepartout in suo possesso come dipendente della pensione e ha simulato il suicidio, scrivendo prima una lettera d'addio.
Ha portato via il telegramma e il pc, prima di chiudersi la porta alle spalle.
Non sapere del diario o della mano usata dalla vittima si è rivelato fatale per un piano altresì perfetto.

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2 Response to Scena del crimine - un caso prêt-à-porter

16 aprile 2013 15:39

bellissimo! lo proverò sicuramente se non questo fine settimana... appena possibile XD

Lokeebot
16 aprile 2013 16:12

F yeah! Vogliamo il feedback!

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