martedì 30 aprile 2013

Salve, vorrei un libro da leggere mentre metto i soldi da parte per la prossima armatura.

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Ascoltami bene, mortale! È mio desiderio che tu ti erga a mio vessillo terrestre e svolga per me un annoso e importantissimo compito: devi sapere che l'orco Nomakk-Aso era stato incaricato di sterminare la legione di non-morti capitanati dal malvagio duo di lich Keessen e Phrega; ebbene, costui ha stipulato con quelle infami carogne un patto altrettanto infame: in cambio del comando di una legione di quei cadaveri ambulanti, grazie al qual- [Suono incessante di una barra spaziatrice]
Oh!
Mortale, come osi?
No, davvero, non c'è modo di saltare questa mia premessa, ma poi perché dovresti? Avresti l'ardire di interrompermi, o per dirla in linguaggio runico, skippare questa introduzione, vanificando così il lavoro di sceneggiatori e doppiatori e...
Come dici? Vuoi semplicemente sapere, una volta appreso il nome di quello da corcare de mazzate, quale sarà la tua ricompensa? Ha! Mortali! A volte mi scordo di quanto siate gretti e materialisti: la ricompensa a cui tanto ambisci è un'arma che ti aiuterà a dissipare tanto i colpi inferti dall'acciaio quanto [Suon inc-] vabbe', vedo che ricominci a premere cose: è uno scudo che riflette le magie, ora levati di torno.

Diciamoci la verità: tante volte le trame dietro ai videogiochi non sono un granché – e lo dico io che considero l'intrattenimento videoludico la vattelapesca arte, dopo il cinema e la fotografia. Ci sono ovviamente molte felici eccezioni, grazie a Dio*, come per l'appunto Metal Gear Solid (la mia conoscenza arriva fino a Peace Walker per PSP, una meraviglia direi), i cui personaggi ti sparano battute fulminanti come quella di Revolver Ocelot: «A voi americani piace troppo il suono della vostra voce per dire la verità», oppure il toccante dialogo fra i due protagonisti, sempre nel secondo episodio:

Raiden: Snake, ti sei mai divertito ad uccidere qualcuno?
Solid Snake: Di che cosa stai parlando?
Raiden: Non sono sicuro. A volte è difficile capire lo differenza tra realtà e finzione.
Solid Snake: Hai un senso ridotto della realtà vero? È dovuto all'addestramento in RV.
Raiden: No. È stato l'addestramento nel campo quando ero bambino. Ho mentito Snake. Ho esperienza di campo da vendere. Non è lo RV che mi sta dando questa sensazione.



Scusate, ma questa io la chiamo Arte, Poesia, Bla bla bla ma Fatto Bene!
Tra gli altri che salverei ci sono senz'altro Final Fantasy VII, VIII e X, seppur assurdamente contorti nella loro “giapponesità”, titoli occidentali come Torment e in misura minore i "recenti" Dragon Age, Bioshock e molti altri che non mi vengono in mente e per la cui dimenticanza verrò prontamente bacchettato da voi, fini conoscitori, con commenti quali «Appendi la tastiera al chiodo, ti sei dimenticato di Chatterbox 3, il gioco in cui si parla e basta!!!». In effetti ci spero...

Ma in alcuni giochi, insomma, verrebbe da dire agli sceneggiatori «non voglio che ti sforzi troppo».
Sarcasmo!
Un paio di esempi, e già che ci siamo indovinate pure da quali GdR sono presi (facilissimissimo).



Salve, persona armata pesantemente che passi di qui parlando con tutti. Una donna che manco conosci né ha alcun senso per la trama o altro si è persa nel bosco, andresti a indagare?
Aspetta un attimo che equipaggio l'anello Desty Catzy...

Oppure:

Il re vuole che tu vada a uccidere questo gigante, prendere o lasciare, niente domande. In cambio ti daremo ciò che guadagneresti vendendo più o meno due spade di ferro.

Perché, scusate, POVERO GIGANTE? No, perché quello mi sembra pure vagamente antropomorfo, e se ne sta sempre lì a pascolare le sue bestiole con le quali fa addirittura il formaggio! Chi potrebbe voler uccidere un gigante che fa il formaggio? [In realtà qualcuno in redazione potrebbe volerlo fare davvero...]



Insomma, dài, videogame, tienimi sveglio, dammi una ragione, fammeli odiare 'sti cattivoni, sennò mi sembra di giocare a Tamagochi Spade & Bòtte:
  • missione preceduta da qualche bla bla bla 
  • botte da orbi (cioè tra guerci?) 
  • torni in città, vendi tutto quello che hai raccattato e SOLO DOPO QUESTO
  • prendi la ricompensa
  • uh, fa cagare! 
  • la rivendi 
  • cerchi un nuovo cattivoNE...zzz...
Come fuga dalla realtà mi sembra un po' misera. E sì, mi sono divertito taaaaanto con Diablo II e soprattutto Path of Exile (giochi che io chiamo “del Corriere Armato”: vai, ammazza ogni cosa, riempiti l'inventario, torna in città, vendi e chissenefrega della trama: voglio la Spada +tutto), ma ci sono titoli che senza un minimo di struttura narrativa mi cadono come pere flosce dall'albero. E non mi piacciono le pere flosce. E neanche gli alberi, a esser sincero.

Ma basta parlare di me, parliamo di voi: qual è il gioco che ommammasantissima che storia vi ha colpito di più e quale invece del tipo ommassantissima che storia (brutta) vi ha fatto pentire di vivere in questo mondo triste e grigio?


* Hideo Kojima.

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7 Response to Salve, vorrei un libro da leggere mentre metto i soldi da parte per la prossima armatura.

Crus
30 aprile 2013 17:05

The Stanley Parable <3

non un gioco veramente, ma una Mod di.. HL, immagino, o qualche roba della catena Valve, non ha una storia vera e propria, o almeno non tipica, perchè quello che c'è è assurdo e geniale ^^

mentre, di giochi con trame pessime ce ne sono... eeeeeh se cene sono :D

30 aprile 2013 17:10

Beh, come darti torto... Io, essendo un suprematista occidentale, non sono un grande fan delle trame a mandorla che spesso, specie negli RPG, sono troppo surreali e le digerisco veramente a fatica. Ma credo che giochi come Bioshock o tutti quelli della Bioware (da Kotor in poi) abbiano proprio nella trama la loro vera grandezza. Mi viene in mente mass effect in cui quella che probabilmente era la missione più inutile e banale(ma divertente) del gioco, trovare un PESCE per un Krogan, era scritta ed inserita così bene nel plot da renderla estremamente "reale" e plausibile tanto da farti annuire mentre la facevi: "Ca**o, sta cosa se mi trovassi sulla cittadella nei panni di shepard mi potrebbe capitare anche a me!"
E' questo per me ha sempre posto i vari mass effect/kotor/dragon age una spanna sopra altri titoli reputati capolavori. Skyrim come hai scritto è un gran gioco ma troppo "irreale" perchè io arcimago lv72 dovrei essere interessato a portare in salvo il prezioso vaso di una sconosciuta per ben 150 monete d'oro quando mi porto dietro un carro per trasportare le mie 200000MO? Invece nei VERI giochi anche i piccoli dettagli sono perle di trama e realismo, che ti fanno sembrare vero e vivo il modo in cui giochi. Concludo ricordando inezie come le meravigliose registrazioni di bioshock e il dramma dell'intelligenza artificiale impazzita sulla cittadella...

Lokeebot
30 aprile 2013 17:11

Ah, lo conosco, lo conosco :D.
Ma di mod deliranti e brillanti per HL2 ce ne sono in quantità incredibile, come per esempio Mistake of Pythagoras.
http://www.youtube.com/watch?v=a1jOt5WDigc

Francesco Mele
30 aprile 2013 18:36

Io invece vi piazzo con estremo orgoglio un gioco dove la trama ti fotte il cervello come uno stupratore nei fumetti hentai con le ragazzine dodicenni.
Introducing Portal! E ovviamente il titolo seguente della saga. Su Portal 2 le chicche si sprecavano come coriandoli a Febbraio. Ricordo chiaramente la ricerca delle registrazioni di Cave Johnson o le battute infide di Glados.
Un piccolo capolavoro a parer mio.

Crus
30 aprile 2013 18:39

o.o io purtroppo conosco solo quella, non mi sono mai interessato molto alle Mod ^^' però se sapessi consigliarmene qualcuna all'altezza dei sopracitati te ne sarei veramente grato :)
(pian piano mi guarderò anche com'è questo Pythagoras)

Francesco Mele
2 maggio 2013 12:39

Ma vogliamo parlare anche di tutti i giochi della serie Legacy of Kain??? Soul reaver! Gli unici giochi che dovevi affrontare con un dizionario vicino. I dialoghi più profondi che io abbia mai sentito. Quella era vera interpretazione.

2 maggio 2013 15:49

Quoto tantissimo, Portal 2 mi ha dimostrato che abbiamo ancora speranze di giocare titoli fantastici.

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