martedì 7 maggio 2013

Altri tre videobalocchi economici, longevi e stilosi che avete il dovere di giocare

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Era da un po' di tempo che non ci sedevamo insieme a parlare di videogiochi, nevvero?
Quasi quasi pensavate che non mi interessasse più la materia, che mi fossi imborghesito, che la mia vita fosse diventata produttiva, assennata e laboriosa. Envece.
Sarà il polline primaverile che mi ha reso una macchina di starnuti, lacrime e sonnolenza da antistaminici, sarà la quantità di ponti fra i giorni festivi, ma ho passato una quantità d'ore francamente insalubre spippolando su pc e console, ma una roba che mi aspettavo il suono di un checkpoint ogni volta che andavo a dormire.

Che cosa ho giocato, dunque? Tolti Dota 2 e League of Legends che sono da vedersi come lavori non-retribuiti e per questo non considerabili sano divertimento, ho approfittato della quantità spropositata di titoli economici usciti in questi ultimi mesi su piattaforme DD, anche solo per allontanarmi dagli sbadigli suscitati dai cosiddetti gioconi con budget "AAA" che hanno piagato questo primo semestre del 2013.

Parafrasando un commento di Nanni Moretti su Episodio 2 di Guerre Stellari, non è facile costruire qualcosa così pieno di scene d'azione, esplosioni, stunt e caos controllato, rimanendo comunque intimamente di una noia mortale. 


Alcuni balocchi si sono rivelati graziosi ma tutto sommato sciocchini, come per esempio Surgeon Simulator 2013, una sorta di gadget che ti dura al massimo un'ora se non hai sul tavolo una boccia da due litri di vodka tonic e qualche sostanza psicotropa da masticare.

Eppure quando ero sobrio mi sembrava di sapere dove dovessi rimettere 'sta cosa qua.


Altri, di cui parleremo proprio oggi, meritano di essere giocati da tutti. Tutti, sì, ché poi altrimenti sono schiaffi sulle orecchie al primo che si lamenta della scarsità di giochi meritevoli al tramonto dell'attuale generazione di console.
S'inizia? S'inizia.

La-Mulana


Qualche mese fa vi parlai di Spelunky, un action platformer con elementi roguelike che aveva il vizio di prendervi la faccia e strusciarla sulla carta vetrata fin quando non vi piegavate al suo severo volere.
Per chi a suo tempo seguì il mio consiglio e acquistò il gioco, non potrà essere contento di sapere che si può tornare a esplorare caverne, raccogliere tesori e farsi venire un esaurimento nervoso per la difficoltà proibitiva con La-Mulana, remake di un titolo giapponese per Pc ispirato ai classici del genere su MSX.
Le similitudini fra Spelunky e il titolo della Nigoro si esauriscono però nel setting e nel gameplay punitivo, ché il secondo si concentra quasi esclusivamente sulla risoluzione degli enigmi e l'esplorazione non lineare degli ambienti di gioco, con nuove zone raggiungibili dopo aver sbloccato power up e nuovi gadget come da tradizione nel genere metroidvania di cui fa orgogliosamente parte.
Non vi sto a parlare della magnifica pixel art e dallo stile sublime dei fondali, né di come sia probabilmente una dell'esperienze di gioco migliori e solide dell'anno.
L'unica cosa che vi dico è di caricare quindici pleuri sulla vostra carta di debito e acquistarlo su Steam o, nel caso non sia ormai soffocata dalla polvere, su Wii.
Non ve ne pentirete, a meno che non siate ormai anestetizzati dall'esperienze premi-un-tasto-e-vinci.



Fez



Non mi dilungherò molto su Fez, visto che è in questa lista soltanto per la sua recente pubblicazione su Pc, dopo un anno dalla sua uscita come esclusiva live arcade; mi accontenterò di fornirvi una breve lista dei motivi per cui dovete lanciare i soldi al monitor fin quando il gioco non si scarica da solo:

  • uno stile che smutanda tutti gli altri e ruba loro i soldi per la colazione;
  • dei controlli precisi al millimetro, cosa che si dà così tanto per scontata che non ci pensa più nessuno e poi esce Resident Evil 6 e ti chiedi cosa abbiamo sbagliato nella nostra vita per meritarcelo;
  • un sacco di puzzle intelligenti che sfruttano la rotazione dei piani tridimensionali in un mondo a due dimensioni, oltre a un paio di enigmi basati sulla crittanalisi che ciao, che arrivederci, che tante belle cose;
  • la musica, mammasantissima che roba;
  • un'esperienza così fresca, rilassante ed emotivamente pregna che ti scordi di voler dare un pugno in faccia a quella caricatura di un hipster vanaglorioso che è il suo creatore, Phil Fish;
  • il protagonista indossa un fez, perché i fez sono fighi.
Bene, ora che sapete tutto questo, andate e fate il vostro dovere.



Monaco - What's Yours is Mine


Questa è la mia personale sorpresa del 2013. Sì, certo, sapevo che aveva fatto incetta di premi come produzione indipendente ancor prima di uscire, ma pensavo fosse l'ennesimo balocco che vive solo del suo charme super-retro, una caratteristica a cui molte giurie e giornalisti abboccano come lucci in piena fame chimica da cannabinoidi.
E invece mi sbagliavo. Mi capita ogni tanto. Raramente, ma mi capita.
Monaco è difficile da descrivere, ma si può riassumere come uno stealth stilizzato, con visuale a volo d'uccello, in cui devi compiere delle rapine impossibili selezionando un personaggio da una rosa di pochi di buono dotati di poteri unici.
Ma non basta a far capire perché sia una figata, non basta davvero.
Prima di tutto è uno dei migliori giochi in cooperativa che abbia mai avuto la fortuna di provare. Non sto esagerando: trova due-tre persone con cui provare le due campagne attualmente disponibili e cerca di ricordarti come hai fatto a fare a meno di Monaco fino ad ora. Coordinarsi con dei compagni, eludere la feroce sicurezza presente nei livelli, sfruttare le abilità dei singoli in sinergia e uscire col bottino senza essere mai notati è gratificante come poche cose al mondo. Una nota di merito anche per una feature che era praticamente scomparsa, almeno su pc: la mai abbastanza celebrata modalità cooperativa in locale. Giuro, tuttora mi chiedo come sia possibile che una cosa così gradevole, divertente e socializzante venga sempre più messa da parte, nonostante funzioni SEMPRE.
Poi c'è l'atmosfera, spettacolare a dispetto di una rappresentazione tecnica (volutamente) rozza ed essenziale. I suoni ambientali estremamente realistici in contrasto con tutto il resto, le voci di guardie e civili con il forte accento francese monegasco e la musiche jazzy e di classe riescono a immergere perfettamente il giocatore in un universo di eccesso, denaro e genio criminale.
Stupisce in positivo anche la qualità della scrittura; la storia, per quanto raccontata soltanto negli intermezzi fra un colpo e l'altro, ricorda moltissimo i Soliti Sospetti a cui chiaramente si ispira e riesce a inserire alcuni colpi di scena senza che siano banali o fin troppo astrusi. Il finale della prima campagna, poi, è tanto amaro quanto brillante.
Insomma, oh, per dieci euro uno sforzo lo farei. Lo trovate per Pc, Mac OS X e Live Arcade.



Come? Non ho parlato di giochi disponibili su PSN? Avete Guacamelee! e, a breve, Dragon's Crown; direi che dovreste già sapere cosa non potete ASSOLUTAMENTE perdervi.

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2 Response to Altri tre videobalocchi economici, longevi e stilosi che avete il dovere di giocare

sno
7 maggio 2013 19:54

Non riesco a trovare Monaco per Mac OS X!!!
Ma esiste o lo installo sulla partizione?

Lokeebot
7 maggio 2013 19:57

Chiedo perdono: a quanto pare non hanno ancora pubblicato la versione per Mac; se hai fretta, temo ti tocchi comprare la versione win e giocarla su partizione.

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